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LA FORMAZIONE DELL'UOMO E DEL CITTADINO
attraverso l'alfabetizzazione culturale
l'educazione alla convivenza democratica
lo sviluppo dell'autonomia personale
I BISOGNI EDUCATIVI NELLA SOCIETA' CONTEMPORANEA alla luce delle tendenze nazionali e internazionali:
- sviluppo di tutte le potenzialità e capacità di orientarsi nel mondo in cui vive, al fine di raggiungere un equilibrio attivo e dinamico con esso;
- assimilazione e sviluppo delle capacità di comprendere, costruire, criticare argomentazioni e/o discorsi, per dare significato alle proprie esperienze e difendersi da messaggi inidonei talvolta truccati in termini di verità e di valore.
Porsi questo obiettivo significa impegnare la scuola ad una duplice finalità:
- delineare una mappa delle strutture culturali di base;
- assumere un impianto formativo che riconosca il valore imprescindibile della tradizione storica e lo ponga in relazione con la contemporaneità e con il contesto sociale e culturale.
BISOGNI EDUCATIVI AI QUALI LA SCUOLA INTENDE RISPONDERE
Bisogno di
- sicurezza affettiva
- star bene a scuola"
- superare atteggiamenti di chiusura o individualistici
- acquisire una "cultura della pace" e della non - violenza
- scoprire ed interiorizzare valori guida nell'ottica della convivenza democratica
- riscontrare regole e comportamenti in sintonia tra scuola e famiglia
- essere accolti e valorizzati nel gruppo dei coetanei (per gli alunni in situazione di svantaggio)
- sviluppare le proprie potenzialità
- sviluppare un atteggiamento critico e di ricerca
- apprendere in un ambiente ricco di stimolazioni e tecnologicamente al passo dei tempi
- conoscere e usufruire delle risorse culturali, ambientali e strumentali offerte dal territorio e dalle
strutture in esso operanti
- condividere le finalità educative con le famiglie
- promuovere la partecipazione delle famiglie nelle scelte educative della scuola
LE FINALITÀ DELLE NOSTRE SCUOLE
Dalle Indicazioni per il Curricolo ( anno 2007/08):
"
la scuola dell'infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell'identità, dell'autonomia, della competenza,della cittadinanza.
Sviluppare l'identità significa imparare a stare bene e a sentirsi sicuri nell'affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato. Vuol dire imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persona unica e irripetibile
Sviluppare l'autonomia comporta l'acquisizione della capacità di interpretare e governare il proprio corpo; partecipare alle attività nei diversi contesti; avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; realizzare le proprie attività senza scoraggiarsi; provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto;
Sviluppare la competenza significa imparare a riflettere sull'esperienza attraverso l'esplorazione, l'osservazione e l'esercizio al confronto
Sviluppare il senso della cittadinanza significa scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di gestire i contrasti attraverso regole condivise,
"
"La finalità del primo ciclo d'istruzione che comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado è la promozione del pieno sviluppo della persona. Per realizzarla la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l'accesso facilitato per gli alunni con disabilità, previene l'evasione dell'obbligo scolastico e contrasta la dispersione; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell'elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l'acquisizione degli alfabeti di base della cultura. Fin dai primi anni del percorso formativo, la scuola svolge un fondamentale ruolo educativo e di orientamento, fornendo all'alunno le occasioni per capire se stesso, per prendere consapevolezza delle sue potenzialità e risorse, per progettare percorsi esperienziali e verificare gli esiti conseguiti in relazione alle attese.
La scuola favorisce lo sviluppo delle capacità necessarie per imparare a leggere le proprie emozioni e a gestirle, per rappresentarsi obiettivi non immediati e perseguirli. Promuove inoltre quel primario senso di responsabilità che si traduce nel fare bene il proprio lavoro e nel portarlo a termine, nell'avere cura di sé, degli oggetti, degli ambienti che si frequentano, sia naturali sia sociali. Il compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere l'alfabetizzazione di base attraverso l'acquisizione dei linguaggi simbolici che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte allargato alle altre culture con cui conviviamo. È compito peculiare di questo ciclo scolastico porre le basi per l'esercizio della cittadinanza attiva, potenziando e ampliando gli apprendimenti promossi nella scuola dell'infanzia."
GLI OBIETTIVI COMPLESSIVI DEL SERVIZIO
- fare della scuola un "ambiente di vita e di apprendimento"
- promuovere lo "star bene a scuola" del bambino/ragazzo
- valorizzare le attitudini individuali e la creatività potenziale di ogni alunno
- assicurare ad ogni alunno possibilità di acquisire gli strumenti culturali fondamentali
- favorire la conquista dell'autonomia critica di ogni alunno
- educare alla convivenza democratica, alla valorizzazione e al rispetto delle differenze intesi come patrimoni culturali e spunti di arricchimento formativo e alla formazione dell'uomo e del cittadino nello spirito dei principi costituzionali e dei diritti della persona
- garantire l'unitarietà dei processo formativo dell'alunno
- realizzare il coordinamento dell'attività educativa e didattica di tutti gli insegnanti dell'Istituto Comprensivo attraverso la ricerca e il confronto di obiettivi, metodologie, valutazioni e strategie per l'unitarietà dell'insegnamento
- promuovere la continuità del processo educativo, nel team/consiglio di classe, attraverso l'unitarietà dell'insegnamento e, tra le scuole, con forme di raccordo tra scuola dell'infanzia - primaria - secondaria di I grado (primo ciclo d'istruzione)
- programmare interventi intenzionali e sistematici destinati a costruire ambienti educativi adeguatamente strutturati per gli apprendimenti (laboratori ...)
- promuovere l'incontro del bambino con la conoscenza attraverso un atteggiamento di ricerca
- valorizzare le risorse del contesto ambientale da cui provengono gli alunni e le potenzialità individuali di ciascun alunno
Il profilo della persona educata - istruita - formata
al termine del nostro percorso
Il traguardo può ritenersi raggiunto se le conoscenze disciplinari e interdisciplinari (il sapere) e le abilità operative (il fare) apprese ed esercitate nel sistema formale (la scuola), non formale (le altre istituzioni formative) e informale (la vita sociale nel suo complesso) sono diventate competenze personali di ciascuno.
Un ragazzo è riconosciuto "competente" quando, facendo ricorso a tutte le capacità di cui
dispone, utilizza le conoscenze e le abilità apprese per:
- esprimere un personale modo di essere e proporlo agli altri;
- interagire con l'ambiente naturale e sociale che lo circonda, e influenzarlo positivamente;
- risolvere i problemi che di volta in volta incontra;
- riflettere su se stesso e gestire il proprio processo di crescita, anche chiedendo aiuto, quando
occorre;
- comprendere, per il loro valore, la complessità dei sistemi simbolici e culturali;
- maturare il senso del bello;
- conferire senso alla vita.
Più in particolare, il Profilo atteso per la fine del Primo Ciclo di istruzione si dispone nelle
seguenti articolazioni.
L'AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
Il primo ciclo, nella sua articolazione di scuola primaria e secondaria di primo grado, persegue efficacemente le finalità che le sono assegnate nella misura in cui si costituisce come un contesto idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli alunni.
A tal fine è possibile individuare, nel rispetto della libertà di insegnamento, alcune impostazioni metodologiche di fondo.
Valorizzare l'esperienza e le conoscenze degli alunni, per ancorarvi nuovi contenuti. Nel processo di apprendimento l'alunno porta la ricchezza di esperienze e conoscenze, mette in gioco aspettative ed emozioni, si presenta con una dotazione di informazioni, abilità, modalità di apprendere, che l'azione didattica può opportunamente richiamare, esplorare, problematizzare.
In questo modo l'allievo riesce a dare senso e significato a quello che va imparando.
Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità, per fare in modo che non diventino disuguaglianze. Le classi scolastiche sono oggi caratterizzate da molteplici diversità, legate alle differenze nei modi di apprendere, ai livelli di apprendimento raggiunti, alle specifiche inclinazioni e ai personali interessi, ma anche a condizioni particolari, che possono essere causa di difficoltà nell'apprendimento, oppure a particolari stati emotivi e affettivi.
La scuola deve progettare e realizzare percorsi didattici specifici per rispondere ai bisogni educativi degli allievi. Particolare attenzione va rivolta agli alunni con cittadinanza non italiana i quali, al di là dell'integrazione sociale, devono affrontare sia il problema di acquisire un primo livello di padronanza della lingua italiana per comunicare, sia un livello più avanzato per proseguire nel proprio itinerario di istruzione. L'integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole comuni, inoltre, anche se è da tempo un fatto culturalmente e normativamente acquisito e un'esperienza consolidata nella pratica, richiede maggiori attenzioni e una rinnovata progettualità, utilizzando anche le varie forme di flessibilità previste dall'autonomia e le opportunità offerte dalle tecnologie.
Favorire l'esplorazione e la scoperta, al fine di promuovere la passione per la ricerca di nuove conoscenze. In questa prospettiva, la problematizzazione svolge una funzione insostituibile: sollecita gli alunni a individuare problemi, a sollevare domande, a mettere in discussione le mappe cognitive già elaborate, a trovare piste d'indagine adeguate ai problemi, a cercare soluzioni anche originali attraverso un pensiero divergente e creativo.
Incoraggiare l'apprendimento collaborativo. Imparare non è solo un processo individuale. La dimensione comunitaria dell'apprendimento svolge un ruolo significativo. In tal senso, molte sono le forme di interazione e collaborazione che possono essere introdotte (dall'aiuto reciproco all'apprendimento nel gruppo cooperativo, all'apprendimento tra pari
), sia all'interno della classe, sia attraverso la formazione di gruppi di lavoro con alunni di classi e di età diverse.
Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di "imparare ad apprendere". Riconoscere le difficoltà incontrate e le strategie adottate per superarle, prendere atto degli errori commessi, ma anche comprendere le ragioni di un insuccesso, conoscere i propri punti di forza, sono tutte competenze necessarie a rendere l'alunno consapevole del proprio stile di apprendimento e capace di sviluppare autonomia nello studio. Occorre che l'alunno sia attivamente impegnato nella costruzione del suo sapere, sia sollecitato a riflettere su quanto impara, sia incoraggiato a esplicitare i suoi modi di comprendere e a comunicare ad altri i traguardi raggiunti. Ogni alunno va posto nelle condizioni di capire il compito assegnato, valutare le difficoltà e stimare le proprie abilità, imparando così a riflettere sul proprio comportamento, valutare gli esiti delle proprie azioni e trarne considerazioni per migliorare.
Realizzare percorsi in forma di laboratorio, per favorire l'operatività e allo stesso tempo il dialogo e la riflessione su quello che si fa. Il laboratorio è una modalità di lavoro che incoraggia la sperimentazione e la progettualità, coinvolge gli alunni nel pensare - realizzare - valutare attività vissute in modo condiviso e partecipato con altri, e che può essere attivata sia all'interno sia all'esterno della scuola, valorizzando il territorio come risorsa per l'apprendimento.
L'acquisizione dei saperi richiede un uso flessibile e polivalente degli spazi usuali della scuola, ma anche la disponibilità di luoghi attrezzati che facilitino il processo di esplorazione e di ricerca: per le scienze, l'informatica, le lingue comunitarie, la produzione musicale, il teatro, le attività pittoriche, la motricità
.
Particolare importanza assume la biblioteca scolastica, da intendersi come luogo deputato alla lettura ma anche all'ascolto e alla scoperta di libri, che sostiene l'apprendimento autonomo e continuo; un luogo pubblico, fra scuola e territorio, che favorisce la partecipazione delle famiglie, agevola i percorsi di integrazione delle famiglie immigrate, crea ponti tra lingue, linguaggi, religioni e culture.